Dec
6
6:15 PM18:15

+++ IQMF Awards

La prima edizione di +++ IQMF Awards premierà i migliori artisti, act, tracce e etichette italiane, grazie a tre fasi di giudizio: una prima che ha visto i membri della rete selezionare i loro candidati, una seconda che ha sancito il verdetto del pubblico e la terza, in cui una giuria di qualità sceglierà i vincitori assoluti per le categorie.

Prima fase

Selezionati dai membri di +++ IQMF

Best Italian Album
Plush and Safe - Godblesscomputers
DIE - Iosonouncane
Anyway Milkyway (EP) - M+A
Usually Nowhere - Yakamoto Kotzuga
Ma Spaventi - Viaggi

Best Italian Track
Rispetto - Alessandro Cortini
Serendipity - Clap! Clap!
Dead Sea (Indian Wells Remix) - Populous
Lost Keys & Stolen Kisses - Yakamoto Kotzuga
Hyper - Vaghe Stelle

Best Italian Artist
Alessandro Cortini
Donato Dozzy
DJ Tennis
Populous
Yakamoto Kotzuga

Best Italian Label
Bad Panda Records
Edizioni Mondo
Presto!?
La Tempesta Dischi
White Forest Records

Best Live Act
Clap! Clap!
Godblesscomputers
Lory D
Populous
Not Waving


Seconda fase - Shortlist finale

Selezionati online dal pubblico

Best Italian Album
DIE - Iosonouncane
Anyway Milkyway (EP) - M+A
Usually Nowhere - Yakamoto Kotzuga

Best Italian Track
Serendipity - Clap! Clap!
Dead Sea (Indian Wells Remix) - Populous
Hyper - Vaghe Stelle

Best Italian Artist
Donato Dozzy
Populous
Yakamoto Kotzuga

Best Italian Label
Bad Panda Records
La Tempesta Dischi
White Forest Records

Best Live Act
Clap! Clap!
Godblesscomputers
Lory D


Terza fase - Vincitori

Selezionati dalla giuria di qualità

Giuria:
Nur Al Habash (Rockit)
Damir Ivic (Soundwall)
Marco Licurgo (+++ IQMF)
Lele Sacchi (Radio 2)
Alberto 'Albi' Scotti (DJ Mag)

 

Best Italian Album
Anyway Milkyway (EP) - M+A

Best Italian Track
Dead Sea (Indian Wells Remix) - Populous

Best Italian Artist
Populous

Best Italian Label
White Forest Records

Best Live Act
Clap! Clap!

Lifetime Award
Tullio De Piscopo

 

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Jazz:Re:Found
Dec
3
to Dec 8

Jazz:Re:Found

Jazz:re:found è giunto alla sua ottava edizione. Le prime cinque sono state sviluppate su di un modello 'Open Air' estivo, mentre le ultime due sul diffuso paradigma del 'City Network' indoor. Tutte hanno avuto luogo nella città di Vercelli dal 2008 con 2900 presenze, 2009: 4400 presenze, 2010: 5700 presenze, 2011: 7000 presenze, 2012: 8000 presenze, 2013: 4500 presenze per un totale di 32.500 presenze, dato significativo se si pensa che la popolazione a Vercelli è di 40.000 abitanti.

“Non è mai semplice lasciare casa, soprattutto quando sei nato e cresciuto nella surreale e ovattata provincia. Il distacco però è una necessaria crescita e le trasformazioni sono logiche conseguenze dell'evoluzione. Così anche Jazz:re:found, lascia amici e campi inondati d'acqua, per un magico viaggio verso la città, alla ricerca di nuovi suoni e colori, nella speranza che il proprio entusiasmo possa essere contagioso anche sotto la Mole”.
Denis Loghi - Direttore Artistico

WELCOME TO TURIN MR. JAZZ:RE:FOUND

Un nuovo festival in città. Un festival particolare, estroso, pronto ad uscire dai canoni più battuti e prevedibili – esattamente come il “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson, bizzarro capolavoro cinematografico in cui tra le altre cose è stato un italiano a curare la scenografia (premiata da un Oscar), ovvero il pugliese Simone De Salvatore. Ed è proprio De Salvatore a dare il “la” all'immagine (e all'imaginario) scelto da Jazz:Re:Found per presentarsi, con i primi annunci e le prime anticipazioni.

Un nuovo festival in città, ma non si tratta di un nuovo festival. Jazz:Re:Found vanta una storia lunga anni: nato come “piccolo appuntamento fra amici” all'insegna del rare groove e del disco boogie, edizione dopo edizione si è conquistato lo status di uno fra gli appuntamenti più importanti ed intelligenti per quanto riguarda la musica “contaminata”. Le radici sono chiaramente all'insegna della musica black “storica” (jazz, soul, funk, blues) ma le declinazioni sono sempre e da sempre aperte verso l'ipercontemporaneità, i dancefloor, l'hip hop, le suggestioni house e techno, l'afrofuturismo digitale, le derive urbane più taglienti. Tutto questo per anni è sempre accaduto a Vercelli. Ora, è il momento di muovere verso Torino, verso una città coi crismi della metropoli e che soprattutto nell'ultimo decennio ha regalato tantissimo dal punto di vista degli eventi in musica dal respiro europeo: Club To Club, Movement (e il “gemello” estivo Kappa Futur Festival), il Torino Jazz Festival, il ToDays agile ed illuminato erede del Traffic. Non solo questione di eventi, comunque: a Torino da sempre si respira passione e cultura attorno alla musica in un modo che ha pochi eguali in Italia sia per intensità, sia per capacità di ragionare “fuori dagli schemi” dando vita a nuove idee, nuove pratiche e nuovi stimoli.

Questo è il contesto in cui Jazz:Re:Found arriva. E lo fa con entusiasmo e al tempo stesso con rispetto: quello che vuole fare è portare una voce nuova, diversa, con in dote la tradizionale e davvero splendida capacità di generare “buone vibrazioni” fra i manifestanti tipica delle passate edizioni vercellesi. Una identità musicale quindi ben precisa e non mutuata da altri. I nomi annunciati raccontano chiaramente questa linea: dalla maestosa preview affidata a The Cinematic Orchestra (in un concerto che sta procedendo verso il sold out), uno dei progetti più eleganti e allo stesso tempo emotivamente coinvolgenti nel terreno di incontro tra jazz orchestrale, hip hop e cantautorato acustico, passando poi per santoni del dancefloor techno e house più “intelligente” quali Carl CraigMoodymann eTheo Parrish (questi due insieme in console, in una eccezionale esclusiva nazionale), innovatori degli stilemi dance quali Gold PandaDebruit e Populous, cavalieri del jazz-rock estremo alla Thundercat e una vera e propria leggenda (nonché ispirazione per le giovani generazioni del clubbing) come Roy Ayers. A questi il recentemente annunciato Dj Premier il cui hip hop essenziale e “definitivo” - infarcito di campionamenti jazz e di funk scarnificato - si scontrerà/incontrerà con la house sordida e piena di soul di Moodymann e il visionario eclettismo dal rare groove alla techno di Theo Parrish, proprio nella serata di sabato 5 dicembre.

Ma uno sguardo alla lineup - che trovate su www.jazzrefound.it insieme a tutte le info sulle prevendite - può rivelare altre preziose sorprese, tra big e nuove scommesse.
L'arrivo in una grande città va infatti celebrato con l'edizione più ricca, sfaccettata e preziosa che Jazz:Re:Found abbia mai messo in piedi. Obiettivo peraltro già raggiunto, leggendo i primi nomi confermati in line up – anche grazie alla collaborazione con un grande main sponsor come Burn e con l'aiuto di un network di media partnership forti nel campo dell'informazione musicale di spessore&innovazione (Zero, Soundwall, Sentireascoltare, Wu Magazine, DLSO e PTW School).

Un nuovo festival in città. Un festival dai sapori diversi, inclusivi, capaci di creare ponti fra generazioni, eleganze nei dancefloor, suggestioni futuriste sugli stage – ma senza perdere il tocco umano, caldo, avvolgente delle radici black.

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